Antonina Orlovska
Insegnante di yoga tradizionale, meditazione e pranayama. Ricercatrice spirituale specializzata in pratiche energetiche.
Biografia
Nata in Ucraina, da oltre dieci anni dedico la mia vita allo studio dello yoga, dell’energia e della spiritualità. Dal 2012 approfondisco i concetti energetici attraverso gli insegnamenti della scuola russa e, dal 2018, ho scelto di trasformare questa ricerca nella mia professione.
Formazione
- 2019 — Insegnante di Hatha Yoga (250 ore), Future Academy
- 2019 — Insegnante di Yoga per Bambini, primo livello · Centro Studi Bhaktivedanta (Università dello Yoga e dell’Ayurveda, Ponsacco)
- 2020 — Insegnante di Yoga per Bambini, secondo livello
- 2022 — Istruttore di Yoga
- 2024 — Insegnante di Yoga
Il percorso presso il Centro Studi Bhaktivedanta – 750 ore complessive – ha incluso il superamento degli esami di Samādhi Pāda e Sādhana Pāda, dedicati agli Yoga Sūtra di Patañjali, e dell’esame di Sāṃkhya, fondamentale per le basi teoriche e metafisiche dello yoga.
Alla formazione yogica affianco gli studi come educatrice di consapevolezza e pratiche energetiche, il primo livello di Reiki e la metodica Pole Inversion, che integro nelle consulenze energetiche individuali.
I miei Attestati
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Dove insegno
Dal 2023 tengo lezioni presso l’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) di Pisa. Porto inoltre lo yoga negli asili e nelle scuole, con un approccio educativo e inclusivo, e lavoro con gli sportivi.
I miei Metodi
Nel tempo ho sviluppato due metodi personali:
SpiritualMENTE Yoga
Questo metodo unisce yoga tradizionale, lavoro energetico e crescita della consapevolezza
SportivaMENTE Yoga
dedicato agli atleti per gestire ansia, pressione e concentrazione nei momenti decisivi della competizione — un approccio nato dalla mia esperienza nella pallavolo.
Jala Yoga Studio
Sono fondatrice di Jala Yoga Studio, uno spazio immerso nel verde a Fauglia. Qui propongo lezioni individuali, corsi di gruppo, percorsi online e in presenza e consulenze private personalizzate.
La mia Storia
Credo che ognuno di noi abbia una missione. La mia non l’ho trovata subito: l’ho scoperta attraversando la vita.
Da bambina ho conosciuto presto il cambiamento. A sette anni i miei genitori si separarono e la figura di mio padre scomparve dalla mia vita. Due anni dopo, un grave incidente rischiò di cambiare per sempre il mio futuro. Ricordo che, prima di salire sull’ambulanza, chiesi a mia madre di prendere il mio Vangelo in ungherese. Nessuno mi aveva mai insegnato la fede, eppure sentivo che esisteva qualcosa di più grande, che dovevo scoprire.
Poco dopo lasciai il mio Paese, l’Ucraina, i miei amici e tutto ciò che rappresentava casa. Crescendo mi sono spesso sentita diversa, come se osservassi il mondo cercando qualcosa che gli altri non vedevano. Dentro di me c’era una domanda che non mi ha mai abbandonata: perché sono qui su questa terra? Qual è la mia missione?
A ventisei anni quella domanda diventò così forte da mettere in crisi tutto ciò che avevo costruito. Avevo una famiglia meravigliosa, due figli, un marito splendido, una bella casa. Eppure sentivo che mancava una parte di me.
Fu allora che iniziai a meditare. Non conoscevo lo yoga, né la spiritualità, né le leggi energetiche: sapevo solo che qualcosa dentro di me mi stava guidando. Quel cammino mi riportò in Toscana, a casa, e da lì iniziò la mia vera rinascita.
Oggi so che tutto ciò che ho vissuto aveva un significato. Le ferite non sono state un ostacolo: sono diventate il sentiero che mi ha portata fin qui. Per questo non insegno semplicemente yoga: accompagno le persone a ritrovare se stesse, ad ascoltare il proprio corpo e a riscoprire quella libertà che spesso credono di aver perso.
Perché il cambiamento più importante non avviene quando impariamo una nuova posizione, ma quando iniziamo finalmente a riconoscere chi siamo davvero.
La mia Storia
Credo che ognuno di noi abbia una missione. La mia non l’ho trovata subito: l’ho scoperta attraversando la vita.
Da bambina ho conosciuto presto il cambiamento. A sette anni i miei genitori si separarono e la figura di mio padre scomparve dalla mia vita. Due anni dopo, un grave incidente rischiò di cambiare per sempre il mio futuro. Ricordo che, prima di salire sull’ambulanza, chiesi a mia madre di prendere il mio Vangelo in ungherese. Nessuno mi aveva mai insegnato la fede, eppure sentivo che esisteva qualcosa di più grande, che dovevo scoprire.
Poco dopo lasciai il mio Paese, l’Ucraina, i miei amici e tutto ciò che rappresentava casa. Crescendo mi sono spesso sentita diversa, come se osservassi il mondo cercando qualcosa che gli altri non vedevano. Dentro di me c’era una domanda che non mi ha mai abbandonata: perché sono qui su questa terra? Qual è la mia missione?
A ventisei anni quella domanda diventò così forte da mettere in crisi tutto ciò che avevo costruito. Avevo una famiglia meravigliosa, due figli, un marito splendido, una bella casa. Eppure sentivo che mancava una parte di me.
Fu allora che iniziai a meditare. Non conoscevo lo yoga, né la spiritualità, né le leggi energetiche: sapevo solo che qualcosa dentro di me mi stava guidando. Quel cammino mi riportò in Toscana, a casa, e da lì iniziò la mia vera rinascita.
Oggi so che tutto ciò che ho vissuto aveva un significato. Le ferite non sono state un ostacolo: sono diventate il sentiero che mi ha portata fin qui. Per questo non insegno semplicemente yoga: accompagno le persone a ritrovare se stesse, ad ascoltare il proprio corpo e a riscoprire quella libertà che spesso credono di aver perso.
Perché il cambiamento più importante non avviene quando impariamo una nuova posizione, ma quando iniziamo finalmente a riconoscere chi siamo davvero.
Credo che ognuno di noi abbia una missione. La mia non l’ho trovata subito: l’ho scoperta attraversando la vita — l’infanzia in Ucraina, un incidente, la partenza, la ricerca di un senso…
Se la mia storia può lasciare un messaggio, è questo: non importa da dove parti, quante ferite porti con te o quante volte la vita ti abbia costretto a ricominciare. Ogni esperienza può diventare il sentiero che ti conduce esattamente verso la tua missione.
«Le ferite non sono state un ostacolo: sono diventate il sentiero che mi ha portata fin qui.»
Intervista
a cura di Nina Verkoeyen — 18/07/2026
Antonina Orlovska racconta come ha unito la struttura dello yoga tradizionale alla dinamica delle leggi energetiche, dando vita al suo metodo SpiritualMENTE Yoga.
Aiuti soprattutto le donne a ritrovare il proprio benessere profondo e a connettere corpo e mente?
Sì. Le accompagno a ritrovare equilibrio, vitalità e centratura emotiva, con una pratica guidata e personalizzata — anche pochi minuti al giorno, o da casa con le sessioni online — per sciogliere stress e blocchi fisici e vivere in armonia con la propria frequenza energetica. Da qui è nato il mio metodo SpiritualMENTE Yoga.
Come ci sei arrivata?
Fin da ragazza mi sono sentita “diversa”: avevo qualcosa dentro da far sbocciare, ma non capivo cosa. Mi tormentava una domanda: chi sono veramente? Che cosa faccio qui su questa terra? La svolta è arrivata quando ho capito che lo yoga non è solo una sequenza di posizioni, ma una vera scienza del corpo e della mente. Unendo la precisione delle asana, il potere del respiro e lo studio delle frequenze energetiche ho trasformato radicalmente la mia vita — e ho capito che questa unione può condurre ciascuno verso la propria libertà personale.
Da quanto tempo ti occupi di questo mondo?
Dal 2014 lavoro nel mondo olistico, anche se la svolta principale è avvenuta a 26 anni. È ciò a cui la vita mi ha preparata fin da giovane.
E con chi non lavori?
Con chi cerca una “pillola magica” senza volersi mettere in gioco, o chi vede lo yoga come semplice ginnastica. Sul piano fisico ogni pratica viene adattata, ma è fondamentale che non ci siano patologie acute per cui il medico abbia vietato il movimento.
Un consiglio per chi si sente bloccato?
Vivi il momento presente. Fermati anche solo 5 minuti: ascolta il corpo, porta l’attenzione al respiro e ascolta la regione del cuore restando nella gratitudine. È la mia tecnica personale, CRG – corpo, respiro, gratitudine, arrivata nel maggio 2025 in un momento particolare della mia vita.
Come si può lavorare con te?
Offro percorsi individuali, di gruppo, in studio e online. In questo momento sto selezionando un piccolo gruppo per un percorso intensivo e personalizzato, in presenza a Fauglia o online. Per candidarsi basta compilare il modulo che trovate nel link in bio: sceglierò solo 5 persone, con cui faremo un colloquio conoscitivo gratuito per valutare insieme il punto di partenza.